Circumetnea, viaggio nel cantiere del Grande Progetto che completerà la metropolitana di Catania

Da un lato Agata, la talpa meccanica: così ribattezzata in omaggio alla santa patrona della città di Catania. Dall’altro Santa Barbara, protettrice dei minatori (oltre che dei vigili del fuoco). L’attività degli operai, che lavorano al completamento della Ferrovia Circumetnea, si svolge trenta metri sotto il livello stradale.

Il rumore della Tbm, le sue vibrazioni, scandiscono lo scavo dell’ultima galleria di questo grande progetto europeo: un intervento che, una volta concluso, porterà al completamento della tratta metropolitana sotterranea Stesicoro-Fontanarossa, 6.8 chilometri di galleria per arrivare direttamente in aeroporto dal centro città.

Uno scavo da cinque metri al giorno, con un primo lotto di lavori (Stesicoro-Palestro 2,2 km) già appaltati per 90 milioni di euro, che sarà completato entro il 2022.

Per il completamento fino all’aeroporto di Fontanarossa occorrono 551 milioni di euro. Ed entro cinque anni dal via ai lavori, l’ultima tratta potrebbe entrare in funzione nel 2023, connettendo finalmente lo scalo etneo con Misterbianco. L’intervento è cofinanziato dal PO FESR Sicilia 2014-2020 per un importo complessivo di 478 milioni di euro.

Nelle parole di Salvatore Fiore, direttore generale FCE, e di Sebastiano Gentile, direttore di esercizio, la storia di un progetto che mira al miglioramento del trasporto pubblico locale a beneficio dei cittadini e dei turisti che arrivano in Sicilia.

 

>> LA SCHEDA / FCE di Catania: dati, immagini e video

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